The Consciousness of Healing

by Flavio Burgarella Medical Doctor - Therapeutic Meditation Advocate

La metafora degli elementi Terra, Acqua, Fuoco, Aria e Spazio

Nella Medicina Tibetana i cinque elementi sono considerate la sostanza con cui sono costituite tutte le cose e i processi mentali.

I nomi degli elementi (terra, acqua, fuoco, aria, spazio) sono simbolici: il loro utilizzo serve a suggerire qualità e modalità di azione particolari, in analogia con gli elementi a noi familiari nell’ambiente naturale in cui viviamo. Gli elementi sono considerati delle “Metafore” che ci aiutano a descrivere qualità esterne e interne al nostro corpo.

Tra le metafore ricordiamo come agli elementi vengano assegnate qualità fisiche: la terra è la metafora della solidità, l’acqua della coesione, il fuoco della temperatura, l’aria del movimento e lo spazio rappresenta la dimensione cosmica che comprende gli altri quattro elementi ricordati. Sempre nel linguaggio della metafora, gli stessi elementi vengono anche messi in relazione con le diverse emozioni, ai diversi tipi della personalità, agli aspetti dell’esperienza.

Familiarizzare con gli elementi, stabilendo con loro un rapporto attraverso immagini e metafore, quale quello che si può ottenere durante una seduta di meditazione terapeutica, può essere di utilità e può essere usato concretamente per influire sulla qualità della nostra vita, portando pace ed equilibrio, propiziando la guarigione.

L’equilibrio degli elementi è sempre dinamico.

La patologia rappresenta uno squilibrio degli elementi; la guarigione si può propiziare ripristinandone l’equilibrio.

L’ansia, ad esempio, secondo la medicina tibetana è uno stato d’animo dovuto ad un eccesso di fuoco o di aria oppure a una carenza di terra o di acqua.
Una meditazione terapeutica che utilizzi l’intenzione di portare una diminuzione degli uni o un aumento degli altri, potrà riequilibrare gli elementi stessi, con benefici per il paziente.

Ricordiamo inoltre che gli elementi sono direttamente collegati ai Chakra, per cui con l’intenzione di riequilibrare l’elemento terra si pone in equilibrio il primo Chakra; riequilibrando l’ elemento acqua si pone in equilibrio il secondo Chakra, riequilibrando l’ elemento fuoco si pone in equilibrio il terzo Chakra, riequilibrando l’elemento aria si pone in equilibrio il quarto Chakra e riequilibrando l’elemento spazio riequilibriamo il quinto Chakra. I cinque elementi infatti oltre ad essere metafore sono “Energie” che possono essere utilizzate attraverso il flusso della consapevolezza.

Approfondendo lo studio degli elementi,  vediamo come La Terra rappresenti il fondamento a cui sono legate qualità quali la pesantezza, la solidità, la sicurezza. Alla terra è legata la forza di gravità. Quando l’ elemento terra è in equilibrio dentro di noi ci sentiamo stabili, saldi e fiduciosi. Non siamo né troppo pesanti, né troppo leggeri, siamo ben radicati nell’ esperienza. La fede in ciò che facciamo è salda, abbiamo il senso della responsabilità e della indipendenza. Se l’elemento terra è in eccesso dentro di noi, siamo lenti e pesanti, pigri e confusi. Il pensiero è limitato, manca di creatività. Ci sentiamo rassegnati, incapaci di portare un cambiamento nei rapporti personali, sul lavoro. Ci identifichiamo con i problemi che diventano così insuperabili. Se l’elemento terra è in difetto dentro di noi siamo incostanti, agitati; sentiamo di non avere un appoggio. Non riusciamo a portare a termine ciò che abbiamo cominciato, siamo insoddisfatti. Siamo sempre alla ricerca di un qualcosa a cui aggrapparci per avere sicurezza. Nella meditazione terapeutica l’ elemento terra equilibrato rappresenta un aiuto importante e necessario per noi stessi e per il paziente. Quando formuliamo l’ intenzione durante la meditazione che l’elemento terra nel nostro paziente sia equilibrato abbiamo usato una tranquilla voce interiore, senza alcun sforzo; dobbiamo ora togliere dalla nostra mente qualsiasi volontà e esperimentare le sensazioni che sorgono nella relazione tra noi e il nostro paziente, accettandole, senza giudicare, permettendole e stabilizzandole nella nostra consapevolezza.

L’Acqua è legata alla fluidità , alla scorrevolezza.  Quando l’elemento acqua è in equilibrio abbiamo serenità, ci muoviamo con scioltezza nelle varie situazioni, sappiamo accettare i cambiamenti. Abbiamo dentro di noi la gioia di vivere, che è indipendente da fattori esterni. Siamo felici, godiamo della vita.
Se l’elemento acqua è in eccesso abbiamo un’abbondanza di sentimenti e di emozioni, tendiamo a non assumerci le nostre responsabilità, non siamo produttivi, ci manca l’ impegno per condurre in porto i nostri progetti. Siamo piagnucolosi, ci autocommiseriamo facilmente.
Se l’elemento acqua è in difetto proviamo un senso di malessere interno, di disagio nei confronti degli altri; ci manca la gioia. Nella meditazione terapeutica formulando l’intenzione di equilibrare l’elemento acqua quando le emozioni del paziente non sono fluide, se ci sono dei blocchi emotivi da sciogliere.

Il Fuoco è legato alla creatività, alla capacità di avviare progetti e di concluderli con intuizione ed entusiasmo.
Quando l’elemento fuoco è in equilibrio ci sentiamo felici sul lavoro e realizzati.
Se l’elemento fuoco è in eccesso ci agitiamo facilmente, siamo irritabili e impulsivi. Manchiamo di tolleranza nei confronti degli altri, ci infastidiamo dei loro comportamenti, anche i più normali. Siamo irrequieti, abbiamo sonni agitati.
Se l’elemento fuoco è in difetto manchiamo di vitalità e di creatività; non abbiamo entusiasmo, né piacere sul lavoro: la vita scorre piatta, abitudinaria con azioni meccanicamente ripetute.

L’Aria è legata al cambiamento, alla capacità di trasformazione: dal negativo al positivo, dall’avidità in generosità, dalle sensazioni conflittuali alle beatitudine della pace interiore.
L’aria è altresì legata alla curiosità e alla capacità di apprendere.
Quando l’elemento aria è in equilibrio ogni preoccupazione trova una soluzione, rimaniamo flessibili, sappiamo ben gestire situazioni ansiogene, siamo capaci di accumulare conoscenze sotto prospettive diverse.
Se l’elemento aria è in eccesso siamo poco stabili e manchiamo di serenità, siamo nervosi, incapaci di concentrarci. Non siamo capaci di adattarsi e una minima contrarietà ci fa sentire infelici.
Se l’elemento aria è in difetto siamo come immobili,  è molto difficile cambiare le cose; quando sorge in noi una preoccupazione non riusciamo a farla passare e ci rode dentro.
Nella meditazione terapeutica se vogliamo aumentare l’elemento aria nel nostro paziente è sufficiente ritrovare dentro di noi la sensazione dell’aria che scorre sulla nostra pelle (quale quella avvertita durante la Meditazione per la cura di noi stessi  nell’International Retreat all’Eremo della Madonna degli Ulivi) e mantenerla: questo aumenterà l’elemento aria nella relazione.

Lo Spazio è legato alla consapevolezza.
Quando l’elemento spazio è in equilibrio nella nostra vita c’è spazio, qualsiasi cosa viene accolta, c’è tempo per fare tutto, c’è tolleranza. Si lavora a tempo pieno e siamo felici nella nostra famiglia di cui ci prendiamo cura.
Quando l’elemento spazio è in eccesso siamo distaccati, ci perdiamo, perdiamo il contatto con la realtà, con le cose che nello spazio accadono, il lavoro non è importante, è indifferente adempiere o no ai propri compiti.
Quando l’elemento spazio è in difetto tutto appare impenetrabile, siamo sopraffatti dai piccoli problemi del quotidiano; non ce la facciamo sul lavoro, non c’è mai tempo per rilassarsi.