The Consciousness of Healing

by Flavio Burgarella Medical Doctor - Therapeutic Meditation Advocate

Meditazione per curare se' stessi

La meditazione per curare sé stessi viene proposta per trovare dentro di noi la pace e l’equilibrio, per affrontare e superare eventuali malattie.
La meditazione focalizza l’attenzione sugli elementi della natura, su come entrare in contatto con l’elemento terra, acqua, fuoco, aria e spazio.

In un articolo a parte cercherò di spiegare come, con la metafora degli elementi, si possa migliorare il rapporto con se stessi e con il mondo.

Questa meditazione è parte integrante del programma svolto all’“International Retreat on Therapeutic Meditation“ che ogni anno tengo presso l’ Eremo della Madonna degli Ulivi nella Tenuta Burgarella, situata nei comuni di Bianzano e Spinone al Lago, in provincia di Bergamo.

E’ questo un luogo particolare dove il contatto con l’ambiente  e’ facilitato dalle bellezze e dalla sacralità della natura che qui si respira e dove gli “elementi” vengono facilmente interiorizzati dal praticante.

La meditazione  richiede la pratica corretta della visualizzazione, così che si possa entrare in contatto ed equilibrare dentro di noi gli elementi.

1) Raccogliti nella posizione di meditazione, con le mani al grembo, una sull’altra, la sinistra sopra la destra, i pollici rivolti in avanti, gli occhi chiusi, la testa eretta con il mento leggermente in dentro e le spalle aperte.
Pratica, ripetendola per tre volte, un’inspirazione prolungata, trattenendo per due tre secondi il respiro al termine della stessa, per poi eseguire un’espirazione prolungata. A seguire due atti respiratori (inspirazione, espirazione) tranquilli.

2) Rilassa gradualmente e progressivamente i muscoli della testa, della nuca, del collo, della fronte, rilassa le palpebre, i muscoli della mascella e della mandibola; ora rilassa i muscoli delle spalle, delle braccia e delle mani, sino alla punta delle dita.
Rivolgiti mentalmente e rilassa i muscoli del dorso, i muscoli posti lungo la colonna vertebrale e poi rilassa anteriormente i muscoli pettorali a livello del torace e i muscoli addominali.
Per ultimo è bene rilassare i muscoli del sacro, i glutei, i muscoli delle gambe, dei polpacci, i muscoli dei piedi.

3) Concentrati ora sul momento presente, su tutto ciò che ti passa per la mente, così che tu possa prenderne consapevolezza e accettarlo senza giudicarlo … senza porre giudizi.
Qualsiasi fastidio muscolare tu possa avvertire, qualsiasi pensiero, rumore, odore, qualsiasi immagine ti si sia presentata nella mente è il tuo vissuto del momento presente.
Non è né buono, né cattivo, è e basta e devi accettarlo come tale, accoglierlo nella tua consapevolezza, la quale così facendo, gradualmente, si amplia.
In questo modo tu diventi sempre più consapevole di ciò che in quel momento accade e sempre più acquisti la capacità di accettarlo, senza giudicare.

4) Visualizzati ora davanti ad un grande cancello antico,  in ferro battuto; aprilo e poi richiudilo alle tue spalle. Sei ora in un grande parco, con tanta vegetazione e tanti fiori colorati, sul tuo cammino. Mentre percorri la strada sterrata che porta all’Eremo ascolta il canto degli uccelli che ti accompagnano e che puoi vedere svolazzare tra gli alberi, sino ad arrivare ad un castagno secolare.
E’ l’albero che ti aspetta e che ti metterà in contatto con l’elemento terra.
L’albero è fatto in modo che tu possa sederti in una sua nicchia e li gradualmente avvertire tutta la linfa che scorrendo nell’albero scorre anche dentro di te.
Avverti l’energia che attraverso le radici profonde dell’ albero la terra porta dentro di te.
Rimani in questa posizione tutto il tempo che desideri.

5) Procedi nel tuo percorso nel parco e arriva davanti ad una cascata lì situata.
E’ alta più di dieci metri e l’acqua che su di essa scorre non è violenta.
Visualizzati che ti sdrai sulla roccia dove scorre l’acqua, apprezza il movimento dell’acqua su di te, che gradualmente diventa il movimento dell’acqua dentro di te.
Apprezza come questo movimento possa essere quieto come quello del lago che puoi vedere sottostante alla Tenuta, così come possa diventare turbolento come quello del flusso d’acqua del torrente che si forma al termine della cascata stessa.
Rimani in questa posizione tutto il tempo che lo desideri.

6) Procedi nel tuo percorso nel parco sino ad arrivare all’ Eremo, dove nel suo patio sono poste delle piastre di ardesia sulle quali si possono cucinare gli alimenti.
Sotto le piastre un struttura in mattoni refrattari permette di bruciare la legna che scalderà la piastra.
Le legna è ora accesa e realizza un bel fuoco vivo; visualizzati che ti avvicini e senti il calore che emana. L’altezza del fuoco è tale che puoi avvertire il suo calore all’ altezza del tuo addome; una piacevole sensazione arde ora dentro di te, è il calore che ti scalda.
Rimani in quella posizione tutto il tempo che lo desideri.

7) Procedi nel tuo percorso nel parco e arriva ad un masso sulla sommità della collina. E’ mezzogiorno e l’aria del lago spira verso l’alto.
Visualizzati che sali sul masso così che tu possa apprezzare l’aria che gentilmente ti muove i capelli, che avverti sulla pelle come una dolce, ma decisa carezza.
Realizza l’esistenza dell’aria dal movimento delle foglie, dal respiro che fai.
Rimani consapevole che l’aria che inspiri è la stessa aria presente nella nostra atmosfera.
Avverti la diversa forza dell’aria … come può essere una gentile brezza così come può diventare l’espressione di una tormenta.
Rimani in quella posizione tutto il tempo che lo desideri.

8) Resta sul tuo masso … si sta facendo sera. 
Guardi la cima delle piante, che si stagliano verso il cielo che imbrunisce.
Senti gli uccelli che sono ritornati sui loro rami, dopo che per tutto il giorno hanno vagato nel bosco e nei campi della Tenuta in cerca di cibo.
Visualizzati con il tuo sguardo nell’oggetto, apprezza la sensazione di essere dove poni lo sguardo, sulla cima del pino, tra gli alberi più alti del noce. Apprezza la sensazione di unità tra te e l’oggetto del tuo sguardo.
E’ ora buio, le stelle hanno iniziato a brillare in cielo; guardane una e poni lo sguardo nell’oggetto, apprezza la sensazione di unità tra te e la stella, tra te e l’universo intero.
Tu ora sei un piccolo punto di coscienza in relazione non duale con lo spazio che ti circonda. La tua coscienza è ora olografica, rappresenta in tutto e per tutto la coscienza universale.
Rimani in questa posizione tutto il tempo che desideri.

9) Poni l’intenzione di che tutti gli elementi che hai incontrato nel tuo percorso siano in equilibrio tra loro così che tu possa avere pace ed equilibrio e propiziare la tua guarigione.
Accetta ora tutte le sensazione che ti appaiono nella mente, accetta tutto senza giudicare, continua ad espandere la tua consapevolezza.

10) E ora l’ alba, il tempo di rientrare; ripercorri il sentiero sino al cancello antico in ferro battuto; vedi i fiori e gli alberi che avevi notato durante la salita, senti gli uccelli che ti avevano accompagnato con il loro canto … apri il cancello, esci dalla tenuta e chiudi il cancello alle tue spalle.

11) Rimani in questo stato di coscienza il tempo che credi, poi, lentamente, apri gli occhi e sorridi. Se puoi sdraiati e assapora lo stato di rilassamento profondo che provi a fine meditazione.